Posted on febbraio 9th, 2010 di Leonardo Romanelli
Colpirono la mia fantasia quando lessi, ancora giovane studente, un libro di Paolo Petroni”La vera cucina fiorentina”: e che c’azzeccano? Questo fu il mio promo pensiero. L’arcano mi fu spiegato dallo steso Paolo una volta diventato responsabile della guida Espresso dei ristoranti per la Toscana: era uno dei piatti che si trovava nei ristoranti fiorentini dell’epoca, quindi inizio anni Settanta. Un critico che si rispetti dovrebbe odiare questa specialità di molte pizzerie, per più di un motivo: c’è tanta panna, il salmone è spesso uno scarto della lavorazione di quello affumicato, le penne sono saltate e stracotte. Però incredibilmente piacciono: sono le Gigi D’Alessio della gastronomia, tutti a parole ne dicono nefandezze e poi, nel piatto, con occhi socchiusi, le mangiano a 4 palmenti. Una versione completamente rivista, creata anni fa da Fulvio Pierangelini fece furore tra i critici, ma il popolo nemmeno la conobbe. Ma il pop deve essere sempre trash?
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Filed under: Orrido in cucina
Posted on febbraio 8th, 2010 di Leonardo Romanelli
Con questo finiamo di fare i seri professori o, meglio, ci apriamo ad un mondo divertente fatto di altri aspetti del vino che non siano solo quelli puramente degustativi.
Se poi volete vedere tutte le puntate, andata e vedere qui quello che ha organizzato il Nero
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Filed under: Televisione
Posted on febbraio 8th, 2010 di Leonardo Romanelli
Su questo dolce tipico carnevalizio si possono ingenerare discussioni anche violente: ognuno ha la ricetta segreta, tramandata solitamente da nonne e mamme provette cuoche. E’ il classico dolce di chi non ama fare i dolci, quello che riescono a produrre anche chi preferisce andare in pasticceria anche per una semplice crostata. Partiamo: riso bollito nel latte aromatizzato con vaniglia e scorza di arancio. Già sul tipo di riso si discute: chi dice che va bene l’originario, in quanto si sfalda, o chi scegli l’Arborio in quanto ama masticare un po’ i chicchi. E poi, lo zucchero, prima o dopo? SI pensa sempre di metterlo alla fine per non fare attaccare il latte. Infine uova e crema pasticcere. C’è chi ama aggiungere i canditi o l’uvetta, o entrambi. Frittura in olio di oliva ben caldo, quindi zucchero semolato. Vostre varianti?
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Filed under: Cavalli di battaglia
Posted on febbraio 6th, 2010 di Leonardo Romanelli
Si dice che una giornalista enogastromica emergente, di quelle molto in voga, sbaglia a vestirsi al mare, durante la manifestazioni, pensando di essere in ufficio ed in barca indossa completini più adatti a Milano che alla spiaggia.
Si vocifera che un blogger di quelli che se la tirano, che pensa di essere veramente il numero Uno in campo enogastronomico, abbia telefonato per pretendere una sistemazione alberghiera più confortevole di quella riservata ai colleghi per poi scoprire…di non essere invitato!
Fra i soprannomi più divertenti attribuiti a coppie di giornalisti(o psuedo tali) che frequentano il circo della gastronomia si possono citare: Cip e Ciop, Gianni e Pinotto, Sussi e Biribissi
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Filed under: Gossip
Posted on febbraio 6th, 2010 di Leonardo Romanelli
C’è chi lo preferisce bianco e chi di un rosa carne intenso, chi lo vuole con qualche striatura e gibbosità in quanto perfettamente liscio non soddisfa. Poi ci sono quelli che li amano piccoli, magari per prenderli più di uno per volta, da infilarsi in bocca n maniera goduriosa. Caldi o freddi hanno sempre i loro estimatori: il piacere intenso può essere dato anche dall’inzupparli con voluttà in qualche salsa per poi leccarli da cima a fondo. I puristi del gusto i disdegnano, non sapendo da dove vengono, ma chi ama sperimentare con la fantasia….
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Filed under: Ironia a tavola
Posted on febbraio 5th, 2010 di Leonardo Romanelli
Se siete sull’Autosole, uscite a Barberino del Mugello, magari non solo per entrare all’Outlet: qualche chilometro in più e potete arrivare in una splendida villa, ristrutturata dopo 6 anni di lavoro a cura del gruppo Unahotels, che funziona da albergo e ristorante. Bella la sala occupata per questo scopo, con arredi divertenti, nelle forme e nei colori, dai lampadari insoliti e accattivanti. La cucina è legata ad elementi del territorio, in cucina creativa. manca un appetizer, servito solo a cena e l’attesa si prolunga anche senza pane o un aperitivo offerto. Si parte con una terrina di caprino con verdure grigliate e melograno con salsa balsamica, buona ma troppo fredda. Tiepida anche la parmigiana di cardi gobbi con vellutata di pomodoro e menta, di buona fattura. I gamberoni grigliati con rigatino, riso nero e purea di fagioli cannellini sono appena cotti troppo, buoni ma tiepidi. La pancia di maiale dalle pelle croccante con mirto, servita con puré di patate e crema di lenticchie rosse risulta eccellente nella carne ma purtroppo fredda nelle crema. Ottimo, infine, il parfait di caffè e sambuca con crema calda di nocciole. Servizio attento, peccato manchi uno sgabello per la borsa. Carta dei vini noiosa, poche etichette piuttosto comuni. Si spendono 60 euro per tre portate, con acqua a 5 euro e coperto a 3.
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Filed under: Ristoranti
Posted on febbraio 5th, 2010 di Leonardo Romanelli
Dopo le accuse del giornalista del “Times” il ministro delle politiche agricole Luca Zaia replica con questo comunicato:
COMUNICATO STAMPA
ZAIA AL TIMES: NON SO SE IN REDAZIONE SIANO TUTTI GOURMET, CERTO I CONTI NON LI FANNO BENISSIMO
In una lettera al Times il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia replica ad un articolo che si inserisce nella polemica sul McItaly che da giorni tiene banco su media nazionali e internazionali.
“Ho letto la cronaca fedele del suo corrispondente dall’Italia Richard Owen. Non so se come gourmet sia altrettanto qualificato che come giornalista, oppure se il gusto del suo giornalista sia – magari appena appena – influenzato dall’ideologia che sta trascinando la polemica di questi giorni.
Come contabile, invece, Owen dovrebbe ripassare le tabelline. Ieri, il panino McItaly ha registrato il 15 per cento del totale delle vendite giornaliere di McDonald’s: intorno ai centomila panini consumati. In Italia lo consideriamo un bel successo.
Dunque, se de gustibus non disputandum est, contra facta argumenta non sunt.”
Incredibile, un ministro leghista che usa la parola “Gourmet” invece di un più padano “buongustaio”..e poi non entra nel merito della questione organolettica, scrive solo che si vendono tanti panini McItaly..meno male la citazione latina finale:-))))
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Filed under: Attualità
Posted on febbraio 4th, 2010 di Leonardo Romanelli
Speriamo che Zaia vada a fare presto il presidente della Regione Veneto, non ne possiamo più di questa sua promozione del territorio a scapito del resto d’Italia..consoliamoci con questa ricetta
MINESTRONE DI RISO E VERDURE
Ingredienti per 6 persone: 200 g di fagioli cannellini secchi, 1 cipolla rossa, 2 spicchi di aglio, 1/4 di sedano, 1/2 cavolo verza di medie dimensioni, 2 mazzi di bietola , 4 carote, 4 zucchine, 100 g di fagiolini in erba, 2 patate, 1 mazzetto di basilico, 1 cucchiaino di concentrato di pomodoro, 1 litro di brodo, 200 g di riso originario, 2 dl di olio extravergine di oliva, sale fino, pepe nero.
Per il condimento: 100 g di lardo, un mazzetto di prezzemolo, la scorza di un limone
La sera precedente preparare i fagioli : metterli in una pentola con dell’ acqua fredda, dopo averli lavati abbondantemente e farli cuocere a fuoco moderato per circa 2 ore e mezzo, dopo averli portati ad ebollizione. A cottura quasi ultimata, aggiungere sale grosso. Lasciare riposare nella pentola per tutta la notte. La mattina seguente passare i fagioli, lasciandone un po’ interi a parte. A questo punto, rosolare sul fondo di una pentola di adeguate dimensioni il trito di cipolla e aglio in olio, finchè non diventi color nocciola. Aggiungere la broda dei fagioli passati e quindi le verdure tagliate in piccoli pezzi e la conserva di pomodoro. Cuocere a fuoco vivo. Quando le verdure sono cotte, unire i fagioli interi e il riso. Cuocere finchè il riso non risulti al dente: allontanare allora dal fuoco e lasciar riposare unendo il lardo tritato con prezzemolo e scorza di limone.. Si serve anche freddo in estate.
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Filed under: Ricette
Posted on febbraio 4th, 2010 di Leonardo Romanelli
Se la riforma Gelmini sarà approvata( e sembra ormai di sì, visto che la ministra la definisce “epocale”), potremmo mettere la parola fine alla scuola alberghiera così come l’abbiamo concepita fino ad oggi. Drasticamente rivisto il ruolo dell’ITP, l’insegnate tecnico pratico, di cucina, sala o segreteria, che insegnava la parte pratica della materia agli allievi. Nei primi due anni le materie pratiche subiscono una brusca diminuzione, negli ultimi 3 si accorpano le materie di sala e cucina e si affidano agli esterni, e cioè Regioni, agenzie formative ed altri enti, l’organizzazione delle materie pratiche. Il fine è evidente: togliersi un bel po’ di precari, da immettere in ruolo e dare spazio al privato, un evento che ci si poteva aspettare facilmente da questo Governo. Le storture degli istituti alberghieri sono state denunciate spesso e volentieri nel corso degli ultimi anni, troppi ragazzi demotivati frequentano queste scuole, indubbiamente onerose per i conti dello Stato, ma non era questa, a mio avviso, la soluzione ideale. Credo molto di più in una forte riqualificazione degli insegnanti che, ben motivati e stimolati, possono avere un rapporto più diretto con gli alunni, magari attraverso incentivi. Sicuramente così non si poteva andare avanti, ma la strada percorsa poteva essere un’altra!
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Filed under: Scuola
Posted on febbraio 3rd, 2010 di Leonardo Romanelli
Era tanto che non mangiavo la royale, forse da quando a scuola me la insegnarono per fare il mio primo consommè. Mi incuriosiva tornare a gustare un piatto che ricordavo grasso, opulento e barocco, da grande occasioni. Si tratta di una crema con panna, tuorli d’uovo e magari brodo di pollo, fatta solidificare a bagnomaria: Carlo Cracco e Matteo Baronetto, hanno elaborato una ricetta che per me, appassionato di frattaglie, non poteva che risultare splendida.La cremosità dell’mpasto abbinata agli aromi orientali con il collo di pollo a completare. Entusiasmante
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Filed under: Piatti