Vecchia osteria del Nacchero, nuova apertura fiorentina
Non è comune che apra un ristorante vicino a casa mia, ed è ancora meno facile che ci vada a mangiare. Il proprietario però è un ristoratore affermato sul territorio fiorentino, che già possiede Pepò e Godò, e che ha applicato una formula semplice ma vincente. Il menu non è poi così ristretto, ci sono scelte di cucina tradizionale, in questo caso con grande attenzione alla frattaglie(poppa alla livornese notevole, lampredotto perfetto). Tra i piatti assaggiati il risotto con il cavolo nero e lampredotto, molto gustoso. L’ambiente è caldo, accogliente, con il legno protagonista, in questo nuovo caso del mobilio. Mi piace il banco d’ingresso, con affettatrice e tra poco il settore caldo per il bollito. Scelta ristretta ed esauriente del vino. Con 30 euro un posto da frequentare spesso!
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Quello che tocca Franco diventa oro!
Scusa leonardo, ma dov è questo buon locale?
Lo poetava chiamare Naccherò, già che c’era
Noio, volemam savuar… l’indiriss!
è vicino casa del Prof Rosanelli
vi basti questo come indicazione
è in piazza gavinana a firenze, vicino al ponte da verrazzano