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	<title>Commenti a: Critici gastronomici &#8220;nouvelle vague&#8221;: crudeli e soddisfatti</title>
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	<description>Il blog di Leonardo Romanelli</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 Feb 2012 15:16:33 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: cinzia</title>
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		<dc:creator>cinzia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 19:27:32 +0000</pubDate>
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		<description>leonardo, sai cosa penso di Leemann, quanto stimi il suo lavoro, il suo studio e, non per ultimo, molti dei suoi piatti.
Quell&#039;articolo e quel che ho letto in giro a questo proposito, mi hanno procurato l&#039;orticaria.
Alla fine ho scelto di tacermi, visto che mi sono sentita dire che io venero Leemann (e dunque non sono lucida).
Sarà, ma non provavo le emozioni che ha saputo regalarmi da molto ma molto tempo....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>leonardo, sai cosa penso di Leemann, quanto stimi il suo lavoro, il suo studio e, non per ultimo, molti dei suoi piatti.<br />
Quell&#8217;articolo e quel che ho letto in giro a questo proposito, mi hanno procurato l&#8217;orticaria.<br />
Alla fine ho scelto di tacermi, visto che mi sono sentita dire che io venero Leemann (e dunque non sono lucida).<br />
Sarà, ma non provavo le emozioni che ha saputo regalarmi da molto ma molto tempo&#8230;.</p>
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		<title>Di: gunther</title>
		<link>http://quintoquarto.simplicissimus.it/2010/03/critici-gastronomici-nouvelle-vague-crudeli-e-soddisfatti.html/comment-page-1#comment-6105</link>
		<dc:creator>gunther</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 12:23:28 +0000</pubDate>
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		<description>Povero Leemann, più che una scuola per critici ci vuole un po&#039; di leggerezza e filosofia nel giudizio, all&#039;interno della carriera di uno chef ci sono dei momenti felici e altri magari un po&#039; meno, ci vuole un minimo di equilibrio, di consapevolezza di maturità, cose che difficilmente uno scuola può dare. le critiche devono essere costruttive anche se si parte da un elemento negativo. fare chiudere i locali non è una soluzione, dare stimoli per migliorarli si. Ci sono cose che solo una persona da fuori può notare, a volte certe intenzioni, certa cultura, alcuni sapori non arrivano a tavola o nel piatto, bisogna prenderne atto, verificare non sempre le critiche sono infondate o solo frutto di malignità anche le categoria è piena di semi professionisti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Povero Leemann, più che una scuola per critici ci vuole un po&#8217; di leggerezza e filosofia nel giudizio, all&#8217;interno della carriera di uno chef ci sono dei momenti felici e altri magari un po&#8217; meno, ci vuole un minimo di equilibrio, di consapevolezza di maturità, cose che difficilmente uno scuola può dare. le critiche devono essere costruttive anche se si parte da un elemento negativo. fare chiudere i locali non è una soluzione, dare stimoli per migliorarli si. Ci sono cose che solo una persona da fuori può notare, a volte certe intenzioni, certa cultura, alcuni sapori non arrivano a tavola o nel piatto, bisogna prenderne atto, verificare non sempre le critiche sono infondate o solo frutto di malignità anche le categoria è piena di semi professionisti.</p>
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