Le Calandre, un’esperienza da raccontare

Ieri sera cena a Le Calandre, un nome, una sicurezza, verrebbe da dire: tre stelle Michelin, locale rifatto da nuovo, con arredi belli, veramente piacevole l’atmosfera..peccato che l’unica lampadina bruciata era quella al nostro tavolo, ma..sembrava fosse voluta, la luce non mancava, anche se soffusa. Mancavo da quasi tre anni, ne scrissi qui e l’esperienza non fu di quelle emozionanti. Non posso certo rifiutarmi di recensire il locale ed ho deciso di farlo su Dissapore: come mai? La stessa sera c’era a mangiare anche Maurizio Cortese, collaboratore del sito internet e credo sia divertente seguire il punto di vista di due recensori, uno al tavolo da solo, l’altro in una tavolta divertente: della serie, l’atmosfera c’entra qualcosa nel giudizio del critico? Seguite e vedete!

3 Responses to “Le Calandre, un’esperienza da raccontare”

  1. Ma allora eri proprio tu quello che ho visto correre questa mattina verso le 8.15 tra le tristi strade di Rubano!!!
    Mi chiedevo proprio se la trasfigurazione del tuo volto fosse dovuta alla fatica o alla mistica esperienza culinaria :-)

  2. ero io ero io..come fre altrimenti a fare il critico senza ingrassare troppo?:)

  3. ciao Leo, non funziona il link con dissapore….
    non esagerare al vinitaly…

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